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Dolittle, un umano resta sempre un umano

Arriva un po’ inaspettato il nuovo adattamento del personaggio inventato da Hugh Lofting, con un bel cast, una buona resa degli animali virtuali e una bella sceneggiatura.

Per chi si ricordasse solo la versione del 1998, è bene mettere subito le cose in chiaro: il dottor Dolittle, il simpatico medico che parla con gli animali ed evita di curare gli umani, non è stato inventato dal comico Eddie Murphy.
Il personaggio è il protagonista di una serie di libri per bambini, scritti dall’inglese Hugh Lofting nel 1920. Probabilmente ispirato al mitologico chirurgo scozzese John Hunter, Dolittle (anch’egli si chiama John), è un medico che evita i pazienti umani a favore degli animali, con i quali può parlare nella loro lingua. Egli è anche filosofo, un po’ poeta e naturalista, desideroso di comprendere al meglio la natura del mondo. Lo scrittore Lofting crea questo simpatico personaggio per la prima volta nelle lettere illustrate ai suoi figli, scritte dalle trincee durante il primo conflitto mondiale, quando la realtà era decisamente troppo orribile. Le storie di Dolittle sono ambientate nella prima età vittoriana, in un clima esotico e ricco di animali variegati che circondano e animano la sua magione.
Nel 2020 torna a far parlare di sé attraverso l’interpretazione di Robert Downey Jr., che ricicla un po’ lo stile naive usato già per Sherlock Holmes, in una sceneggiatura semplice e favolistica, adatta ai bambini e gradevole per gli adulti. Un trauma d’amore, una regina in fin di vita, un ragazzo apprendista e una serie di animali con svariati problemi caratteriali accompagneranno il dottore in questa nuova avventura tra mari e isole perdute, in un bel mix di comicità e fantasia.

Più psicologo che veterinario, più analista che chirurgo, più pirata che baronetto, il Dolittle di Stephen Gaghan (premio Oscar nel 2001 come miglior sceneggiatura  per Traffic) è divertente, tecnicamente molto riuscito con gli effetti speciali di animali artificiali che si muovono in modo fluido e convincente. La scena con la tigre è senza dubbio spettacolare e cattura l’attenzione di grandi e piccoli, così come altre prodezze della tecnologia moderna, applicate a un classico della letteratura per l’infanzia, ambientato in un mondo fiabesco che ricorda gli adattamenti migliori di un altro grande personaggio: Peter Pan.

Per i curiosi, il capo dei pirati è un quasi irriconoscibile Antonio Banderas. L’amore della vita di Dolittle è invece una silenziosa Kasia Smutniak. Da notare, per chi potesse permetterlo in lingua originale, il cast di doppiaggio dei vari animali amici del dottore: John Cena è Yoshi, l’orso polare. Marion Cotillard è Tutu, la volpe, Ralph Fiennes da la voce a Barry, la tigre. Selena Gomez è Betsy, la giraffa, Rami Malek Chee-Chee, il gorilla e Emma Thompson interpreta Polynesia, il pappagallo del dottor Dolittle.

Dolittle è un film del 2020 diretto da Stephen Gaghan. Gli attori principali sono Robert Downey Jr. e Antonio Banderas. Il film dura 101 minuti, è stato prodotto e girato negli Stati Uniti. Le musiche sono di Danny Elfman. Robert Downey Jr. è anche produttore esecutivo.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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