Posso svolgere due attività lavorative contemporaneamente in Italia e in Svizzera? | Corriere dell'Italianità

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Lavoro e previdenza

Posso svolgere due attività lavorative contemporaneamente in Italia e in Svizzera?

Gentile Patronato Inas, attualmente lavoro part time in Italia, con un contratto a tempo indeterminato per 20 ore settimanali, mi è stata proposta la possibilità di svolgere un lavoro a tempo parziale in contemporanea in Svizzera, volevo sapere se è possibile e se ci sono eventuali regole da seguire.
Graziano P, Como

Caro Graziano,

ti ringrazio per la domanda, in effetti non sono pochi i casi di persone che svolgono in contemporanea l’attività lavorativa in più stati, semmai non tuti conoscono le regole d seguire in questi casi. Per risponderti inizio dalla premessa che con la firma degli accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea le disposizioni introdotte dai regolamenti comunitari per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale sono applicati anche nei rapporti con la Svizzera.

Un aspetto molto importante da evidenziare sui regolamenti dell’Unione Europea, è che questi da un lato sanciscono l’ammissibilità dello svolgimento contemporaneo di attività in stati diversi, ma al temo stesso stabiliscono le norme che regolano questo particolare ambito. Nello specifico della tua richiesta, trova applicazione quanto indicato nel regolamento numero 883 del 2004, in particolare all’articolo 13. Questo articolo definisce la legislazione applicabile nel caso in cui una persona eserciti abitualmente un’attività lavorativa in duo o più stati membri, altrimenti detto la persona che svolge attività lavorative in contemporanea in più stati, deve essere assicurata presso un unico ente previdenziale di un unico stato. Il principio generale applicato per stabilire quale sia la legislazione applicabile è che il lavoratore resta soggetto alla legislazione
dello stato membro di residenza se esercita una parte sostanziale della sua attività in detto stato, come attività prevalente si intende se l’attività ivi svolta per almeno il 25% dell’attività complessiva.

Esistono poi una serie di disposizioni legate al genere dell’attività svolta che non è opportuno approfondire in questa risposta, visto che nel tuo specifico caso si tratta di due attività da lavoro dipendente e che il principio dell’attività prevalente si configura chiaramente nello stato di residenza (Italia) visto che in questo stato svolgi un’attività superiore al 25%.

Nello specifico, il datore di lavoro in Svizzera dovrà conteggiare per la parte di attività lavorativa che svolgerai in Svizzera, i contributi previdenziali applicando le aliquote previste dalla legge italiana, ed effettuare il versamento dei contributi all’ente previdenziale italiano.

In questo caso sarà necessario che il datore di lavoro segua le corrette procedure per adempire a questi obblighi, procedure che non sono proprio semplici, dovendosi confrontare con la parte legislativa (e burocratica) prevista per le aziende in Italia.

A disposizione per ulteriori approfondimenti.

Roberto Crugnola Coordinatore Inas Cisl Svizzera

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