Trasporti sostenibili e non solo. Dove andremo e come? | Corriere dell'Italianità

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Economia EVIDENZA

Trasporti sostenibili e non solo. Dove andremo e come?

La decarbonizzazione dei trasporti è una priorità per la mobilità e tra le aziende è in atto una corsa per raggiungere il risultato. Quasi tutte le case automobilistiche puntano oggi sui veicoli elettrici a batteria per ridurre le emissioni di CO2 e molti nuovi modelli arriveranno sul mercato. Molti paesi, come la Svizzera (vedi pagina 3), sono parecchio operativi -per esempio nel 2022 a Freienbach entrerà in funzione il più grande impianto svizzero di produzione di idrogeno destinato ad alimentare i camion-, ma in un mondo che cambia sempre più velocemente, per “capire dove andiamo” non si possono ignorare i progetti dell’imprenditore Elon Musk,che da decenni rivoluziona i trasporti terrestri e spaziali, tra auto elettriche, batterie solari, razzi e capsule supersoniche.

Secondo il Telegraph Elon Musk potrebbe avere sul mondo un impatto più forte di qualsiasi altro politico vivente. Imprenditore eclettico, visionario, talvolta eccentrico, innovativo (con un patrimonio di 190 miliardi di dollari) sarebbe stato fonte di ispirazione per Iron Man e la figura di Tony Stark, il geniale ingegnere interpretato da Robert Downey Jr. in. Alcune parti di Iron Man 2, tra l’altro, sono state girate all’interno di Space X, uno dei gioielli hi tech del firmamento imprenditoriale di Musk, che appare anche nel cast.

DAL BULLISMO AL SUCCESSO

La sua vita non è stata in discesa, ma una corsa a ostacoli. Sudafricano d’origine, nato a Pretoria nel 1971, quello che è oggi l’amministratore delegato di grandi aziende ha subito violenti episodi di bullismo a scuola, tanto da essere persino ricoverato in ospedale dopo essere stato gettato da una rampa di scale e percosso fino allo svenimento. Ma va notato che, già nel 1983, all’età di appena 12 anni, Elon aveva venduto un gioco, “Blastar”, a una rivista di computer per 500 dollari. Successivamente si è trasferito in Canada e poi negli USA. Mentre studiava all’Università della Pennsylvania, dove ha conseguito una laurea in fisica e una in economia, lui e un compagno di classe hanno affittato i locali di una confraternita con 10 camere da letto e li hanno trasformati in una discoteca: ecco uno dei suoi primi esperimenti imprenditoriali. Nel 1995, a 24 anni, Musk è arrivato in California, allora in pieno fermento: lì si stava formando la new economy, a partire dalla culla feconda della Silicon Valley. Dopo aver rinunciato a un dottorato in fisica a Stanford per prendere e cavalcare l’onda dell’american dream, nel 1999 Musk ha fondato X.com, che offriva servizi finanziari online e pagamenti via e-mail. A nemmeno un anno dalla nascita di quella realtà, è avvenuta la fusione con una startup simile, Confinity, dando origine a PayPal, che ha premuto l’acceleratore sugli acquisti online attraverso carte di credito digitali.

ALLA CONQUISTA DI MARTE

Quando, a 32 anni, Musk ha venduto PayPal a eBay per 180 milioni di dollari, ha messo un piede nel gotha dei nababbi americani. Ma la sua mente e il suo animo sono rimasti quelli dello startupper sbarcato sulla West Coast, pieno di entusiasmo, in cerca di affermazione e nuove soluzioni. E così non ha cessato di investire e innovare. La prima grande occasione per essere consacrato definitivamente tra i magnati del business è arrivata nel 2002 con la fondazione di SpaceX. In un periodo in cui il settore spaziale arrancava, le conquiste galattiche sembravano di nuovo lontane e aumentavano i tagli alla Nasa, Musk ha creato una realtà che si proponeva da subito di ridurre i costi dell’accesso allo spazio e a colonizzare Marte. Nel 2012 SpaceX è diventata la prima company privata ad aver inviato un veicolo spaziale alla Stazione Spaziale Internazionale. Le doti comunicative dell’imprenditore hanno contribuito a dare ulteriore lustro alle sue iniziative. “Ci sono stati solo circa una mezza dozzina di eventi veramente importanti nei quattro miliardi di anni di storia della vita sulla Terra: vita monocellulare, vita pluricellulare, differenziazione in piante e animali, spostamento degli animali dall’acqua alla terraferma, e l’avvento dei mammiferi e della coscienza”, ha spiegato Musk alla gente, attirando l’attenzione non solo degli appassionati di tecnologia, ma rivolgendosi a una vasta platea. “Il prossimo grande momento sarà quando la vita diventerà multi-planetaria, un’avventura senza precedenti che aumenterà notevolmente la ricchezza e la diversità della nostra coscienza collettiva”. A fine 2020 la Nasa ha completato la certificazione ufficiale del primo sistema di veicoli spaziali commerciali per il trasporto di esseri umani. Sono in fase di sviluppo Starship, un sistema completamente riutilizzabile per trasportare equipaggio e carico su Luna, Marte e anche oltre, e Starlink, che farà arrivare Internet ultraveloce a banda larga in zone in cui l’accesso era poco affidabile, costoso o per nulla disponibile. SpaceX persegue l’obiettivo a lungo termine di rendere gli esseri umani una specie multi-planetaria creando un agglomerato urbano autosufficiente sul Pianeta Rosso. Il presidente di Tesla, in un’intervista a Repubblica, ha spiegato così il suo sogno: “Penso che sia importante che l’umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multi-planetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte. Voglio essere in grado di contribuire il più possibile”.

Elon Musk courtesy of norad and usnorthcom public affairs 1

LA RIVOLUZIONE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA

Nel 2003 Musk si è infilato nella manica un altro grande asso vincente, Tesla. In un mondo dei trasporti terrestri dominato dalla benzina, Musk ha proposto la rivoluzione della mobilità elettrica. Fin dall’inizio gli scettici non sono mancati, ma lui ha zittito tutti con i numeri, a partire da quelli del primo modello proposto, la Tesla Roadster, una roadster basata sulla Lotus Elise, un super bolide incredibilmente silenzioso: 0-100 km/h in 3,7 secondi e velocità massima di 201 km/h, oltre a un’autonomia di 340 chilometri, una garanzia anche per chi fosse rimasto a secco nel deserto. In qualità di cofondatore e amministratore delegato di Tesla, attualmente Elon si occupa delle fasi di design, progettazione e produzione a livello globale dei veicoli elettrici, delle batterie e dei prodotti per l’energia solare puntando a facilitare e velocizzare la transizione verso la sostenibilità. Tanto che poi il colosso si è occupato anche di fornire i Supercharger, punti di ricarica rapidi che consentono di ricaricare le batterie dell’auto fino all’80% in soli 30 minuti. Per non parlare dell’elettrico casalingo, con pannelli solari sui tetti che offrono energia gratis attraverso lo stoccaggio all’interno di una grande batteria domestica, la Powerwall (ci sono anche Powerpack, per uso industriale e Megapack, per installazioni per distributori di energia elettrica). Sono state ideate, inoltre, le Solar Roof, tegole tradizionali con pannelli incorporati che coniugano estetica, funzionalità e green. È successo dopo che Musk, nel 2016, ha acquisito Solar City da Lyndon Rive, suo cugino.

TRENI SUPERSONICI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Sempre nel campo dei trasporti all’avanguardia, non si può non citare Hyperloop, un supersonico treno magnetico composto da capsule – dette pods – capaci di viaggiare a una velocità di 800 chilometri orari. Nato nel 2013, è stato realizzato nel 2016 in Nevada. Per ulteriori sviluppi l’azienda competente sta collaborando con enti ferroviari e aziende a livello globale, dagli Emirati Arabi alla Russia passando per l’Italia. The Boring Company, invece, intende combinare una rete di autostrade sotterranee con un sistema pubblico di trasporto elettrico per risolvere il problema della congestione del traffico urbano e per permettere di viaggiare ad alta velocità anche su lunghe distanze. Dopo la costruzione, a Hawthorne, in California, di una galleria lunga 1,15 miglia per la ricerca e lo sviluppo, è attualmente in fase di messa a punto, nello stesso Stato a stelle e strisce, il Vegas Loop, un sistema di trasporto pubblico presso il Las Vegas Convention Center. Ricordiamo, infine, che Musk è anche l’amministratore delegato di Neuralink, che si occupa dello sviluppo di interfacce a larghezza di banda elevatissima da utilizzare nella comunicazione tra la mente umana e i computer. Come ha annunciato su Twitter lo stesso miliardario, entro la fine di quest’anno potrebbero partire i primi test che prevedono l’impianto nel cervello umano dei microprocessori che funzionano come interfaccia con gli elaboratori elettronici.

VISIONI FUTURISTICHE E ABILITÀ MANAGERIALI

Scettici e detrattori accusano Musk di essere un guru di marketing bravo a sfruttare la Rete e i social per amplificare i suoi messaggi. Basti pensare ai tweet con cui il miliardario detta i ritmi delle oscillazioni delle criptovalute, provocando risalite violente o cadute precipitose facendo leva sui suoi quasi 60 milioni di follower. Tuttavia, è innegabile che Musk sia un talentuoso imprenditore, dotato di una mente sì visionaria, ma altrettanto concretamente proiettata nel futuro, in grado di riplasmare e rivoluzionare ogni settore in cui entra. È in primis il suo approccio a essere vincente. “Un prodotto o servizio sbagliato riflette un’organizzazione sbagliata”, ha ripetuto spesso. Così come: “Se il design sta richiedendo troppo tempo, c’è qualcosa che non va”. Non è solo questione di mera estetica, ma anche di efficienza, o meno, dei processi e delle dinamiche produttive. Che dire dell’importanza di saper scegliere i collaboratori giusti?

Di recente, Musk si è recato personalmente in Germania per individuare gli ingegneri che lavoreranno nella GigaBerlin, la factory che si occuperà di realizzare, dalla seconda metà del 2021, le Model 3 e Model Y di Tesla per il mercato europeo. È stato lui a fare i colloqui di selezione, basati su almeno tre quesiti ricorrenti per testare le reali capacità dei candidati. Pare non mancassero domande come: “Quali sono stati i problemi più difficili su cui hai lavorato e come li hai risolti?” e – ultimo quesito – “Cosa ti rende la persona giusta per la mia azienda?”, oltre a indovinelli del tipo: “Siete in una canoa in piscina con un mattone in mano. Quando buttate il mattone in piscina cosa accade al livello dell’acqua?” (Soluzione: il livello dell’acqua della piscina si abbassa perché quando il mattone è sulla barca sposta una quantità d’acqua pari al suo peso, mentre quando è nell’acqua sposta una quantità pari al suo volume). Marco Montemagno, imprenditore hi tech ed esperto di comunicazione, ha scritto la prefazione alla versione italiana della prima biografia autorizzata su Musk firmata nel 2015 dal giornalista Ashlee Vance, “L’uomo che sta creando il futuro” (Ed. Hoepli). Sottolinea Montemagno: “Elon Musk è una continua ispirazione per tutti gli intraprendenti, per tutti quelli che vogliono realizzare qualcosa che vada oltre, pur nella consapevolezza, come lui più volte ha ripetuto, che fare l’imprenditore non è per tutti perché è come masticare vetro mentre osservi l’abisso”.

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