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Edith Bruck: l’italiano è la mia casa

La scrittrice ungherese è la nuova Vicepresidente della Società Dante Alighieri

Con la nomina a Vicepresidente della Società Dante Alighieri della scrittrice ungherese Edith Bruck, finalista al Premio Strega con il libro Il pane perduto, Andrea Riccardi ha dato il via al nuovo corso dell’antica istituzione preposta alla diffusione della lingua italiana nel mondo.

“L’italiano è la mia famiglia, la mia casa, è la lingua della libertà assoluta” – ha affermato la Bruck all’atto di nomina, non nascondendo una certa emozione ed ha proseguito: “La lingua di Dante è stata la mia salvezza, lo strumento necessario alla mia scrittura grazie alla sua duttilità, alla sua sonorità, alla musicalità espressa dalle sue tante consonanti. Difendere l’’italiano dagli anglicismi è una battaglia contro il provincialismo e la desertificazione del linguaggio”.

Con l’insediamento di altri nuovi quattro consiglieri, tra cui Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire e dell’inviato speciale del Corriere della Sera Pierluigi Vercesi, Anita Virga del Comitato di Johannesburg e di Maddalena Buoninconti da Verona, la Dante si va rafforzando verso un programma digitale che, grazie alla nuova piattaforma Dante.Global, raggiungerà più facilmente migliaia di utenti nel mondo. 

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