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Zurigo per il cinema ha un occhio di riguardo

13.000 biglietti staccati in sole 24 ore per lo Zürich Film Festival

di Dario Furlani

Dal 22 settembre al 2 ottobre è festa per il cinema a Zurigo. Per undici giorni la città si trasforma in occasione dello Zürich Film Festival e non è possibile passeggiare in strada senza posare gli occhi sull’Occhio d’oro (simbolo del festival), o sul viso sorridente della giovane attrice María Cerezuel, scelta come volto della 18a edizione.

Non è un caso che la testimonial di quest’anno sia spagnola. La penisola iberica sarà infatti il paese ospite della kermesse, che presenterà in anteprima svizzera dodici pellicole di promettenti talenti nazionali. Tra queste spicca Alcarras, l’ultimo lavoro di Carla Simón, già premiato con l’Orso d’oro alla Berlinale.

L’evento è particolarmente amato in città e l’atmosfera carica di attesa si può percepire anche nell’aria. Indicativo di questa trepidazione è il record di proiezioni andate sold-out nel primo giorno dall’apertura delle prevendite. 13’000 sono stati i biglietti staccati soltanto nelle prime 24 ore, durante le quali Dalíland è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico.Si tratta di una delle produzioni più attese del 2022, un film biografico sul tempestoso matrimonio di Salvador Dalí con la moglie Gala e sarà presentato con l’attore protagonista Ben Kingsley in sala. Un altro film estremamente gettonato è il thriller statunitense The good nurse, presentato in anteprima europea, ambientato tra le corsie di un reparto di terapia intensiva. Il cast tecnico e attoriale è scintillante e tra il regista Tobias Lindholm e i protagonisti Eddie Redmayne e Jessica Chastain non si contano le candidature o gli Oscar vinti.

Non è la prima visita di Eddie Redmayne a Zurigo. Già nel 2007 come interprete allora poco conosciuto aveva presentato alla terza edizione del festival il poco fortunato Savage Grace. 15 anni dopo, l’attore ritorna in città da star internazionale con grandissime produzioni alle spalle (il franchise di Animali fantastici e dove trovarli tra le altre) e un premio Oscar nel curriculum.

Per celebrarne carriera il comitato organizzativo del festival ha deciso di premiarlo con un Occhio d’oro onorario, premio speciale che viene assegnato a cineasti che hanno avuto una particolare influenza con il loro lavoro.

Anche l’Italia gioca un ruolo attivo all’interno del festival. Un grande protagonista sarà Luca Guadagnino con il suo Bones and All, adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice statunitense Camille DeAngelis. Nel cast troviamo il chiacchieratissimo Timothée Chalamet con cui il regista siciliano aveva già lavorato nella sua opera più acclamata, Chiamami col tuo nome. Il film viene presentato fuori concorso ma il Zürich Film Festival ha deciso comunque di rendergli omaggio con il premio speciale A Tribute to… Award. Tra i vincitori di questa onorificenza spiccano grandi nomi del cinema contemporaneo, da Wim Wenders, Oliver Stone al nostro Paolo Sorrentino.

Altra pellicola italiana è Le otto montagne, presentata a maggio al festival di Cannes dove gli è stato assegnato il Premio della giuria. Ambientato sulle montagne della Valle d’Aosta la doppia regia di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch promette di regalare scorci alpini mozzafiato uniti a un’intensa analisi psicologica dei personaggi. Beautiful boy, l’ultimo lavoro di van Groeningen, aveva appunto la qualità di riuscire a dipingere un ritratto intimo quanto preciso di un giovane tossicodipendente (ancora una volta interpretato da un ottimo Timothée Chalamet che sembra possedere il dono dell’ubiquità).

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