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Dalle pallottole non nasce niente, dalle foto nascono i fior

Storie di Strada è una mostra dedicata al lavoro di Letizia Battaglia, esposta al Palazzo Reale di Milano. Tra ricordi di una Palermo feroce e sogni concreti per il futuro.

“La foto deve essere scattata a distanza di una carezza o di un cazzotto”

Letizia Battaglia inizia a fotografare a 36 anni. Da amante e da amatore della fotografia, da poco scoperta nel suo profondo, mi sento sollevato. Penso che non è mai troppo tardi.
Entro timidamente a Palazzo Reale, gli spazi sono sempre grandi e possenti, ma l’allestimento essenziale rende il mondo della fotografa qualcosa di piccolo nel grande, qualcosa di marino, di isolato all’interno di un macro mondo. Milano è la città che le ha dato la vocazione, l’ha accolta. Il giornalismo è stato il suo bushido quando come un samurai scattava per la cronaca e si metteva a gridare per farsi strada tra le scene del crimine. La libertà il suo dio. Palermo il suo amante più importante. Letizia Battaglia ha visto morire un sacco di gente, l’ha vista e l’ha fotografata. La stessa gente l’ha colta sia da viva che da morta. C’è sempre stato qualcosa di creativo in lei. Non tutte le foto ovviamente sono emblematiche, eppure c’è qualcosa di punk in quasi tutte. Palermo sembra una città post apocalittica come quelle descritte nei fumetti di fantascienza. Certi volti sono cartoline pulp di un mondo che continua a esistere come una grossa piovra. La stessa piovra che si è scontrata con il vascello dello stato italiano, un potere che ha sempre navigato molto vicino a questo mostro marino e che a un certo punto ci si è scontrato. Mafia, crimini di mafia, stragi di mafia. Letizia Battaglia ha preso questo materiale e ne ha fatto un racconto fotografico di denuncia. Proprio come quando gridava per farsi strada, con le sue foto lei grida per dire basta, per uscire da quelle stesse immagini che lei ha impresso perché Letizia Battaglia non ne può più. Ed è così che arrivano le bambine, volti di speranze e di bellezza pura. Statue e dipinti di future tradizioni, farfalle di una umanità che sopravvive alle stragi, alla povertà, alla strada. Il percorso fotografico è quasi tutto in bianco e nero, esclusi alcuni punti di colore e un bel documentario video alla fine. La Battaglia stessa ci racconta della nascita e dell’apertura del Centro Internazionale di Fotografia a Palermo, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa. Un luogo di cultura e di felicità, un simbolo di rinascita artistica e sociale. La mostra è stata preceduta da una rassegna cinematografica al MIC, il Museo Interattivo del Cinema di Milano a dicembre con ulteriore materiale sul tema, per coadiuvare le oltre 300 fotografie presenti in mostra.

La mostra, LETIZIA BATTAGLIA . Storie di strada si trova nelle sale di Palazzo Reale dal 5 dicembre 2019 fino al 19 gennaio 2020. Si tratta di una mostra Comune di Milano, Cultura, Palazzo Reale, Civita Tre Venezie ed è a cura di Francesca Alfano Miglietti.

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Jacopo C. Buranelli

Laureato in filosofia presso La Statale di Milano con una tesi sul cinema di Ozu, da molti anni si dedica all’editoria e al mondo dell’arte contemporanea e dello spettacolo. Collabora con diverse test ... Vedi profilo completo

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