La musica è un diritto di tutti!

Fino al 2 maggio 2023 in Ticino sarà possibile firmare un’iniziativa popolare legislativa a favore di un maggiore sostegno economico alle scuole di musica del territorio riconosciute. Sostenuta anche dalla Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana SMUS

Come è noto, la musica ha una funzione culturale capace di infondere effetti benefici sia sull’individuo che la pratica sia sulla comunità (libera la creatività, insegna ad ascoltare e a relazionarsi). Per questo il suo apprendimento dovrebbe essere un diritto di tutti. Sulla base di questa convinzione in Ticino è stata lanciata l’iniziativa Cento giorni per la musica (i cento giorni si riferiscono alla durata regolamentare di questo tipo di proposte di legge), che si rivolge all’intera cittadinanza ed è promossa dalle principali organizzazioni musicali riconosciute del Ticino, da famosi musicisti ticinesi e da esponenti politici.

Secondo i promotori, le scuole di musica devono poter offrire servizi accessibili a tutta la popolazione, a prescindere dalla propria fascia di reddito.
Il 23 settembre 2012 è avvenuta l’iscrizione della formazione musicale sulla costituzione federale, eppure, in Ticino imparare la musica resta ancora una scelta per pochi. Come sottolineato dall’avvocato Maurizio Agustoni nella sua interrogazione parlamentare del 10 settembre 2021, il Canton Ticino risulta quello con la minore partecipazione di cantone e comuni al finanziamento delle scuole di musica.

“Se confrontiamo i dati relativi al sostegno pubblico alle scuole di musica del 2010 con quello del 2021 scopriremo che non è cambiato niente”, ha dichiarato Luca Medici, direttore della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana, sottolineando che “in Ticino le famiglie sono ancora chiamate a coprire circa l’80% dei costi mentre la media Svizzera si attesta sul 30-32%”.

“L’idea di questa iniziativa popolare nasce in primo luogo per dare la possibilità a tutti i giovani ticinesi di avvicinarsi alla formazione musicale indipendentemente dalla loro estrazione sociale e poi per allineare il Ticino al resto della Confederazione”, gli fa eco Matteo Piazza, presidente della Federazione delle Scuole di Musica Ticinesi.

Philippe Kruttli, presidente dell’Associazione delle Scuole di Musica Svizzere, ha affermato: “i sostenitori dell’iniziativa hanno dimostrato uno spirito di collaborazione che fa ben sperare nello sviluppo di un’offerta educativa ricca, diversificata, partecipativa, inclusiva, aperta alle tendenze tradizionali popolari e moderne”.

Si può firmare per l’iniziativa popolare fino al 2 maggio 2023
Per informazioni dettagliate e per firmare www.100giorniperlamusica.ch

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