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Viaggi nel gusto. Luoghi e sapori inconfondibili della Liguria

di Gilda Ciaruffoli

Il profumo del mare e quello del basilico. L’estate che si avvicina sa di Liguria, con i suoi deliziosi borghi bagnati dalle onde, i suoi pescatori, quell’atmosfera di mondana convivialità che rende ogni serata frizzante e piacevolissima. C’è in particolare una località da sempre meta irrinunciabile per le vacanze estive dei turisti provenienti dal Canton Ticino. Si tratta di Laigueglia, in provincia di Savona, a due passi da Alassio e Albenga, famosa per i suoi dolcissimi baci (biscotti preparati con le mandorle, le nocciole e la crema di cioccolato), i suoi incantevoli carruggi, le casette colorate da storico borgo marinaro e lo Sbarco dei Saraceni, manifestazione estiva durante la quale si rievoca un episodio storico avvenuto a metà 500. Trascorrere una vacanza da sogno in un’atmosfera d’altri tempi qui è quasi inevitabile, grazie anche alla possibilità di soggiornare in dimore dal fascino antico, come per esempio lo storico hotel Windsor. La struttura ha vissuto negli ultimi anni una totale riqualificazione all’insegna della sostenibilità e, nonostante gli inevitabili rallentamenti del 2020, oggi i lavori sono al rush finale e il cantiere si avvia alla chiusura. A breve quindi l’immobile potrà essere svelato nella sua ritrovata bellezza e, di pari passo, le aree limitrofe, compresa la passeggiata sul lungomare, torneranno disponibili per la comunità e per i numerosi frequentatori di uno dei Borghi più Belli d’Italia, arricchito di un’ulteriore nota di eccellenza. Il progetto di ristrutturazione è sviluppato su due fronti: la creazione di un nuovo boutique hotel di lusso e la realizzazione di 5 residenze private, situate ai piani alti. La struttura gode di una posizione impagabile, con affaccio diretto sul golfo e domina un panorama che si estende dal promontorio di Capo Mele alla Riserva naturale dell’Isola Gallinara, scheggia di Liguria primordiale e rigogliosa che emerge a poco più di 1 km dalla costa, meta perfetta per un’escursione naturalistica e per gli appassionati di scuba diving.

Insomma, Laigueglia è “un luogo magico, affascinante, con un grande potenziale da esprimere in termini di scoperta tanto delle bellezze naturali e del patrimonio storico, quanto dello stile di vita e delle abitudini di un borgo affacciato sul Mediterraneo, dove l’autenticità non ha affatto ceduto il passo alle dinamiche dello sviluppo turistico”, come commenta Alessandro Sironi, amministratore di AS Hospitality, azienda di hotel management che, assieme alla società Windsor, hanno lavorato al progetto e unito le forze per cambiare il volto di questo angolo di paradiso della riviera ligure.

Le 5 residenze private del nuovo progetto alberghiero-residenziale Windsor saranno pronte e disponibili per la vendita entro l’anno, mentre è programmata per la primavera 2022 l’apertura dell’albergo che porterà definitivamente rinnovato lustro al territorio, catalizzando l’attenzione di sofisticati viaggiatori svizzeri, europei e d’oltreoceano.

La spiaggia privata, il ristorante e il bar, unitamente alle camere fronte mare, ad eccezione delle pochissime con una romantica vista sul borgo, sono tutti elementi che faranno dell’Hotel Windsor un nuovo punto di interesse sulla mappa turistica del Ponente ligure, grazie a un mix altamente attrattivo di ospitalità italiana e respiro internazionale. Il progetto di interior design nasce dallo studio e dall’accostamento di estetiche moderne con forme e oggetti legati alla storia della Liguria: è forte il riferimento agli anni d’oro del turismo ligure del XX secolo tanto quanto quello alle atmosfere dalla spensierata eleganza estiva. Nell’attesa di tornare a passeggiare sul bagnasciuga ligure, o di poter frequentare hotel, ristorante e spiaggia targati Windsor – che puntano a diventare un indirizzo di riferimento per i viaggiatori così come per la raffinata platea di villeggianti e frequentatori abituali dei dintorni di Alassio – vi proponiamo un paio di ricette che racchiudono un sé tutti i profumi e i sapori di Liguria.

Le ricette liguri in queste pagine sono state realizzate nelle cucine di Quore Italiano, format che fa della pasta fresca e della pizza il “quore” della propria offerta… una licenza poetica (la “Q” iniziale al posto della “C”) che vuole evidenziare la vocazione alla ricerca della Qualità in ogni suo aspetto: dalla proposta gastronomica agli interni del locale fino al servizio curato. Presente a Milano dal 2015 con quattro locali, il format ha aperto il 2021 inaugurando la quinta location in via Vincenzo Capelli 2, a pochi passi da Piazza Gae Aulenti, fulcro del fermento economico milanese. La tradizione regionale italiana e la stagionalità delle materie prime sono alla base del menù di Quore Italiano, l’estrema attenzione alla qualità dei piatti si riflette anche nella scelta dei fornitori, accuratamente selezionati tra le eccellenze del Bel Paese.

Ph. credits: Laura La Monaca

Baccalà alla ligure

Ingredienti per 4 persone

1 kg baccalà pulito

2 g aglio

60 ml vino bianco

200 g di patate gialle

10 g basilico

100 g di farina di riso

70 g cipolla gialla

100 g olive taggiasche

50 g di pinoli tostati

2 foglie di alloro

sale/pepe

500 g di salsa pomodoro cotto

Preparazione: pulire il baccalà da ogni lisca o spina. Prendere il trancio di baccalà e porzionarlo lasciando la pelle. Ricavarne circa 15 pezzi (cubi) da 70 g, infarinarli nella farina di riso da tutti i lati. Preparare una padella antiaderente con l’olio di semi, scottare il baccalà dalla parte della pelle e successivamente su tutti i lati.  Dopo la doratura mettere i cubetti in una teglia. In un’altra padella grande aggiungere l’olio, l’aglio, l’alloro e le cipolle tagliate a julienne, rosolare, aggiungere le patate tagliate a cubi di circa 3 cm e lasciare rosolare. Successivamente posizionare il baccalà dalla parte della pelle sul fondo della padella, lasciare rosolare per qualche minuto, sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare l’alcol, aggiungere il pomodoro, il basilico spezzettato a mano, le olive taggiasche.  Terminare la cottura a fuoco basso per 10 min, regolare di sale e pepe.  Tostare i pinoli in una padella antiaderente ed aggiungerli al baccalà. Servire su una fetta di pane abbrustolito in padella.

Testaroli di Pontremoli

140 g testaroli di Pontremoli

60 g di pesto genovese

30 g di ricotta fuscella

basilico fresco 

olio evo

Pesto di basilico:

250 g di basilico fresco

2 spicchi d’aglio

300 ml di olio evo

120 g di pecorino fiore sardo gratt.

60 g di pinoli

60 g di spinaci freschi

100 g di ricotta fresca fuscella

Preparazione pesto genovese: in un frullatore a bicchiere mettere l’aglio, i pinoli, il basilico, con olio a filo. Iniziare a frullare ad impulsi per evitare il riscaldamento delle lame, aggiungere gli spinaci e continuare a frullare con olio a filo. Una volta ottenuto il composto aggiungere il pecorino, continuando a mescolare, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Preparazione piatto: cuocere i testaroli precedentemente tagliati a lembi di circa 3 cm per 6/7 cm con l’aiuto di una rotella, in acqua bollente per circa 1 minuto e scolare bene. 

In una boule mettere il pesto, aggiungere la ricotta e girare bene con un cucchiaio. Aggiungere i testaroli e mescolare con delicatezza così da evitare la rottura degli stessi. 

Impiattare e servire con del basilico spezzettato e un filo d’olio evo.

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