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Il nostro impegno a sostegno dell’italianità

Una serata per conoscerci, celebrare il nostro lavoro e i traguardi raggiunti, ringraziare i nostri sostenitori, incontrare la comunità locale; e per ricordare il valore dell’italianità. È stato questo lo spirito che ha animato martedì 10 dicembre l’Apericena del Corriere degli Italiani per l’Italianità, a Lugano.

Partner dell’evento sono stati il Consorzio Piacenza Alimentare e Botteghe Italiane.

In un clima piacevole e ‘natalizio’, tra assaggi di prodotti tipici piacentini e patè di ceci e legumi, la serata è stata anche motivo di riflessione: chi siamo (diventati), oggi? E dove vogliamo arrivare?

Per capire il presente e la direzione futura, non si può non volgersi, prima di tutto, al passato. Non manca molto al sessantesimo del Corriere degli Italiani, che nacque nel 1962 come progetto del Coordinamento delle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera (Missionari e laici). Lo scopo, allora, fu quello di dare vita ad una pubblicazione che, nell’ambito sempre delle problematiche inerenti all’emigrazione di italiani nella Confederazione, lavorasse al miglioramento dei rapporti tra gli immigrati e il Paese di accoglienza, valorizzando al tempo stesso il patrimonio di solidarietà che ha contraddistinto l’emigrazione italiana nel mondo ed informando sui processi sociali e del mondo del lavoro.

Con gli anni – e certamente a partire dal 2017, con l’elezione di Franco Narducci alla presidenza dell’“Associazione Corriere degli Italiani per l’italianità” e Paola Fuso come Vicepresidente, l’impegno del settimanale si è fortemente concentrato sul tema dell’Italianità. Oggi, pur a fronte di una nuova (mutata) migrazione italiana, il nostro settimanale continua a porsi come riferimento per tutti coloro che desiderano riflettere sui temi che concretano l’italianità, suscitando in vario modo interesse  per la cultura di lingua italiana.

Specificare cosa sia, l’Italianità, è impresa difficile. Certamente ci sono elementi che ne caratterizzano il concetto e che abbracciano la cultura, l’arte, lo stile, il senso del bello, il piacere, il cibo, anche le relazioni familiari. Nelle pagine del nostro settimanale cerchiamo di dare spazio a tutti gli aspetti culturali, socio-economici e politici che costituiscono l’italianità, snocciolando definizioni astratte in racconti concreti del territorio, con la nostra presenza ad eventi e tramite collaborazioni con singoli ma anche associazioni ed enti che, in Svizzera come altrove, condividono la valorizzazione della lingua di Dante e la cultura che ne è espressione.

Per il 2020 (e gli anni a venire) crediamo sia importante continuare a percorrere la strada intrapresa – nella collaborazione con varie parti istituzionali e sociali nella Confederazione e in Italia, così come attraverso azioni congiunte con associazioni, scuole e università – a sostegno della diversità culturale e linguistica della Svizzera e con la ferma convinzione che la cultura italiana può offrire un contributo fondamentale alla coesione nazionale e l’identità pluralista della Svizzera.

Non possiamo elencarli tutti, i nostri sostenitori, lettori e abbonati. L’operazione porterebbe con sé il rischio di dimenticarne alcuni. Basti un grazie, per tutti.

Si ringrazia Tondo Music per aver allietato la serata!

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Valeria Camia

Nata a Piacenza. Laureata in filosofia e in relazioni internazionali, in Svizzera ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Politiche. È stata assistente di ricerca presso la stessa università ... Vedi profilo completo

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